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Carabinieri e prostitute





Per questo, ieri pomeriggio la prostituta, con l'aiuto di altre colleghe, ha legato la ragazza con una corda, denudandola, picchiandola e pretendendo comunque il denaro.
Gli accertamenti le audizioni delle vittime e delle altre persone implicate hanno consentito di attribuire alla donna un ruolo cardine all'interno della banda.Il cliente che è stato sorpreso con me nell'appartamento ha detto ai carabinieri di stare attenti, perché lui è un uomo importante, che ha conoscenze.Dalle testimonianze di chi si prostituisce e di chi sfrutta il fenomeno, ma anche dai risultati dell'indagine la sensazione che si ha è che la prostituzione spesso non venga vissuta come un espediente mortificante a cui ci si piega per reali necessità.Fonte Catania - Due maman nigeriane: riduzione in schiavitù e tratta di esseri umani 17 dicembre 2009 - (italpress) Nuovi sviluppi nell'ambito delle indagini che il 5 dicembre scorso hanno portato all'arresto di una cittadina nigeriana, Mercy Johnson, di 24 anni, ritenuta responsabile dei reati.La maitresse è tosta, pretende ancora il pizzo.Riscontrando a carico dei tre delle responsabilità (visto lart.Liniziativa è partita dal comando provinciale alla fine di lavoro è stato svolto riempendo degli appositi moduli che raccolgono domande sulle generalità, sul lavoro svolto, sul guadagno giornaliero ed il compenso medio di una prestazione.E' quella in atto, da diverso tempo, lungo la via Pontina.E aggiunge quasi con un pizzico di orgoglio: «Qui nessuno ti fa niente.Al termine del servizio, i militari hanno accompagnato in caserma 15 ragazze, rumene e bulgare di età compresa tra i 20 ed i 30 anni.La donna deve rispondere dellaccusa di aver fatto parte di una pericolosa gang criminale italo-rumena attiva sul territorio di Pescara, ed è indagata per i reati di favoreggiamento e sfruttamento escort passport 8500 x50 radar detector car power cord della prostituzione e per estorsione.Sfrutto le perversioni di uomini ricchi e potenti".
Fondamentali per lorganizzazione erano coloro che reclutavano in Sudamerica le ragazze da avviare sulla strada.





Del resto se ci fosse un balordo che intende sfruttarci, basta chiedere a un cliente di portarci al primo commissariato e denunciare».
Tutto era partita da una confidenza fatta ai militati da una prostituta di 16 anni che aveva detto di essere stata avvicina da un giovane, particolarmente accattivante (tanto che lei se n'era anche innamorata che l'aveva convinta ad andare in Italia dove avrebbe potuto trovare.

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